Il fenomeno del gioco d’azzardo in Italia è sfuggito di mano facendo arricchire chi già ha e togliendo ancora di più a chi è bisognoso. Alle spalle di tutto c’è chi trae un enorme profitto da ciò e quindi continua per la sua strada sotto la complicità dei politici e dei mezzi di comunicazione quindi dell’intero paese, facendo spesso minimalismo e parlando esclusivamente dei “giocatori patologici” e quindi di come garantirgli assistenza e disintossicamento dal gioco.
Tutto frutto dell’illusione ciò che promette: denaro facile senza fatica. Infonde nelle menti l’idea che la ricchezza non nasce dal lavoro e dal legame solidale ma è un regalo della ‘dea fortuna’.

Il movimento Slot Mob ha lanciato l’idea di organizzare degli eventi collettivi di cittadinanza responsabile e attiva, per premiare quei bar che nelle nostre città hanno rinunciato a slot, vlt e a tutto il resto. Dati positivi arrivano in due anni e mezzo di lavoro perché tante strade e piazze di oltre cento città italiane hanno detto un forte NO all’azzardo tramite la festa, il gioco come gratuità e incontro gioioso.

Spesso assistiamo a famiglie sull’orlo della povertà che sperando in una vincita giocano quel poco che hanno aggravando ancora di più la loro condizione economica, questo sistema devasta il tessuto sociale delle nostre comunità fino a divorare l’esistenza di persone e famiglie alle prese con la più grave crisi economica del dopoguerra. La legalizzazione introdotta in Italia ha incentivato un fenomeno invece di contenerlo, senza peraltro eliminare le mafie nel settore con tutti i devastanti effetti collaterali, a cominciare dall’usura. Non usciremo mai da questo vicolo cieco se lo Stato continuerà a dichiararsi dipendente dai miliardi che entrano nelle sue casse dalle società dell’azzardo che colonizzano e mercificano le nostre città. Chi governa sottostima gravemente i costi complessivi. L’erario non ci guadagna. Anzi, i proventi fiscali sull’azzardo scompaiono se mettiamo sul piatto della bilancia le tasse non percepite sui mancati consumi dei soldi persi nell’azzardo, i costi della spesa sanitaria per contrastare le dipendenze patologiche, i costi economici della caduta nel vortice dell’indebitamento.

Il movimento Slot Mob chiede che venga rimesso in discussione in maniera democratica, aperta, informata e trasparente, l’affidamento del settore dell’azzardo alle società commerciali, in gran parte transnazionali, che sono strutturalmente interessate a farne profitto.
L’obiettivo è quello di aumentare il senso e la soddisfazione di vita di tutti:
genitori preoccupati per il rischio di caduta nella dipendenza dei propri figli;
ragazzi che devono scoprire vie faticose ma più ricche di valore e soddisfazione nelle loro vite;
persone ai margini della società che fanno fatica a resistere alle lusinghe di quella che appare una scorciatoia immediatamente a disposizione per risolvere i problemi delle loro vite,
gestori di bar che, in cambio dei soldi guadagnati, soffrono nel veder distrutte vite e relazioni nei loro esercizi;
politici che rischiano di diventare dipendenti da portatori di interessi non trasparenti.

Altre battaglie che sembravano impossibili sono state vinte in passato: la vittoria sulle lobby del tabacco avvenuta grazie all’impegno dei medici e della società civile, la comunicazione chiara e veritiera sul rischio connesso al fumo. Non può essere troppo lontano il momento in cui sarà bandita la pubblicità positiva dell’azzardo e incentivata quella negativa, togliendo, in tal modo, una pesante ipoteca alla libertà di informazione.

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