Lettera del Vescovo Lorenzo agli studenti universitari di Roma.
Maggio, A.D. 2017

Cari studenti universitari,
tra pochi giorni, Sabato 6 maggio, ci incontreremo nell’Aula Magna della LUISS per il Forum degli studenti sul tema: “Protagonisti nella storia. Lo studio come, passione, vocazione e missione”. Vorrei condividere con voi il mio stupore e la mia ammirazione quando ho conosciuto il tema scelto dai vostri colleghi: lo studio!
Ricordo il mormorio degli studenti liceali quando al termine della S. Messa li avevo invitati a studiare. Non credo di disapprovazione, ma certamente di meraviglia che un Vescovo li invitasse a studiare. Durante l’omelia avevo raccontato loro la mia esperienza liceale durante la quale continuamente emergeva l’idea che per essere cristiani bisognava abbandonare lo studio. Era la manifestazione della famosa affermazione di Kant: “Io dunque ho dovuto sopprimere il sapere per sostituirvi la fede”. La mia breve esistenza mi ha, invece, confermato il contrario: più cresce la fede cristiana, più cresce il sapere.

Se pensiamo alla situazione attuale non si può non convergere sulla constatazione che non ci sono più proposte culturali adeguate al nostro tempo. Quando ero giovane ci si confrontava con le grandi progettualità sociali fondate su argomenti significativi. Molte di queste progettualità, come sappiamo, si sono rivelate incapaci di orientare la vita degli uomini in modo da costruire una civiltà dove ogni uomo fosse promosso per ciò che è e non per ciò che fa. Oggi non si discute più, si fa spettacolo. Prevale l’Ipse dixit. C’è un capo che decide e tutti gli altri seguono, ridendo e obbedendo. L’affermazione kantiana è stata ribaltata: ho dovuto abbandonare la fede per far crescere il sapere. Prima si dubitava della fede, oggi si dubita del sapere!

Cari amici, il mondo ha bisogno di donne e uomini saggi e intelligenti, perché la saggezza e l’intelligenza sono la via maestra dell’umiltà e della semplicità. E’ facile capire se un uomo è saggio e intelligente: non porrà mai la sua persona al centro di ogni suo discorso, ma sempre in secondo piano permettendo al suo interlocutore di comprendere il suo pensiero da solo, nella sua riflessione personale. L’uomo-capo aggrega, l’uomo saggio e intelligente fa crescere! Per aggregare non c’è bisogno della fede e del sapere: è il primato dell’autoritarismo. Io sono cristiano cattolico perché ho capito che la fede cristiana – che è fede teologale, che ho ricevuto nel Battesimo e si sviluppa nel cammino della Chiesa – non aggrega, ma fa crescere. La fede cristiana ci fa crescere nella saggezza e nell’intelligenza. Nel mondo non crescono la saggezza e l’intelligenza perché molti, sulla scia kantiana, confondono la fede cristiana con una fede religiosa. Ma la fede religiosa crede in tutto e al contrario di tutto. Non c’è più posto né per il sapere, ma neanche per la fede cristiana. La fede cristiana non si sovrappone al sapere, ma ne illumina il metodo, il percorso di ricerca, la finalità. La fede cristiana apre la porta della saggezza e dell’intelligenza. Come? Incoraggiandoci a studiare, con passione! Molti diranno: “ho incontrato amici che hanno studiato tanto, ma sono delusi e senza speranza”. Ebbene, anch’io ne ho incontrati tanti. Non si tratta di studiare per, ma di crescere studiando. Lo studio deve essere non a latere, ma nella mia esistenza, nella mia identità, nella mia progettualità. Lo studio diventa allora una vocazione! Essere giurista, medico, ingegnere… non è una semplice professione. Ma è la tua chiamata. Dio ti ha scelto per questa vocazione. Sarai nella storia non una donna o un uomo qualsiasi, ma un giurista, un medico, un ingegnere….. Perché dovunque sarai tu dovrai costruire la società. Lo studio diventa allora una missione. Se lo studio non sarà più un’imposizione dall’esterno, ma una tua scelta, allora scoprirai la saggezza e l’intelligenza per vedere e servire la tua vita e quella degli altri con umiltà e semplicità. Non si tratta di accumulare titoli, ma di crescere nella consapevolezza di sé e della responsabilità che ti è stata affidata.
Il tempo che dedichi allo studio è solo per te o anche per gli altri? Incide sulle tue scelte personali, formandoti ad essere protagonista nella storia? Gesù è risorto per invitarti a studiare, ad essere una donna e un uomo saggio e intelligente.

Non deluderLo.
A Sabato prossimo.

Vostro + Lorenzo Leuzzi