«Sono circa 9 mila i pazienti che ogni anno si rivolgono ai servizi di psichiatria del Policlinico di Tor Vergata, a cui si aggiungono circa 800 bambini affetti da autismo. A patire dagli ambulatori dove è possibile effettuare screening e controlli, allo sportello SOS mamma che accoglie le donne in gravidanza con stati diagnosticati di depressione, passando per il reparto di neuropsichiatria infantile che sostiene non solo i bambini e i ragazzi affetti da autismoma anche le loro famiglie.

Tra i nuovi progetti che sono stati presentati nell’auditorium del policlinico, da segnalare: l’Osservatorio di screening, che nasce in collaborazione con la Sip, Società Italiana di Psichiatria. L’obiettivo dell’osservatorio è di indagare gli aspetti legati alla salute mentale della donna durante il periodo perinatale che comprende il concepimento, la gravidanza ed il puerperio, fino a circa un anno dopo il parto.

“Solo il 20% delle madri con depressione riesce a chiedere aiuto e ricevere un trattamento appropriato – dichiara Cinzia Niolu, responsabile del progetto – e questo ha spesso conseguenze negative anche per la salute del nascituro. E’ importante che le future mamme, anche senza diagnosi di depressione, chiedano di poter effettuare uno screening per valutare il loro stato di salute mentale e che lo facciano entro il primo trimestre di gravidanza- Questo perché – continua Niolu – negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha stabilito che le basi della salute fisica e mentale si stabiliscono durante la vita fetale e che la salute materna influenzerà in modo determinante il destino psicopatologico del nascituro sin dalle primissime fasi della gravidanza”.

L’Osservatorio è una prosecuzione dell’attività dello Sportello SOS Mamma, attivo dal 2012, che ha offerto assistenza a oltre 2000 donne e a circa 300 madri. Dal 2013 è attivo anche il Gruppo di Ricerca Interuniversitario che coinvolge università, asl e strutture territoriali.

Altro punto forte del Policlinico Tor Vergata è la neuropsichiatria infantile con il progetto sull’autismo. “L’autismo sta diventando una vera e propria emergenza – spiega Paolo Curatolo, Direttore del reparto di neuropsichiatria infantile – è una patologia che colpisce 1 bambino su 68 nel mondo e che in Italia vede coinvolte circa 600 mila famiglie e si stima che ogni due classi è presente un bambino autistico. La possibilità che diamo noi di Tor Vergata è quella di poter diagnosticare il disturbo già dal 1 anno di vita. E’ una grande opportunità per il futuro adulto perché possiamo intervenire immediatamente prima che l’architettura cerebrale si sia formata definitivamente”.
Per i ragazzi in età scolastica il policlinico offre diverse attività coordinate da Luigi Mazzone: “si tratta di attività che coinvolgono i ragazzi fino ai 18 anni di età impegnati su progetti psico-sociali attivi, per demedicalizzare la cura e sostenere i pazienti anche in contesti esterni dall’ospedale. In particolare abbiamo organizzato campi estivi dedicati a ragazzi autistici in collaborazione con l’Associazione Progetto AITA Onlus e un progetto di inclusione sportiva in collaborazione con l’Accademia Scherma Lia. Inoltre abbiamo partecipato alla realizzazione del film La straordinaria vita di Anselmo, interpretato da Luca Argentero, e per questo voglio ringraziare tutta la produzione e il regista Cooperman”.

“Siamo molto orgogliosi delle attività del policlinico – commenta il Rettore dell’Ateneo Tor Vergata, Giuseppe Novelli – perché ci rendono un centro di eccellenza e ci permettono di poter sostenere e aiutare un numero sempre maggiore di persone. Le nostre attività sono una vera e propria innovazione sociale perché l’università riesce ad arrivare sul territorio uscendo fuori dai reparti e dalle aule e si rende davvero utile anche e soprattutto con le scoperte scientifiche e il loro utilizzo immediato. Identificare i biomarcatori che determinano il possibile disturbo mentale futuro non è da tutti, solo per fare un esempio. Con i nostri screening possiamo cambiare il futuro genetico dei nostri pazienti”.

“Sono estremamente orgogliosa dei progetti che la Psichiatria del Policlinico Tor Vergata sta promuovendo, ponendosi come eccellenza nel contesto della cura delle malattie mentali in Italia. L’attenzione posta nei confronti di categorie di pazienti particolarmente fragili e vulnerabili, come quelli psichiatrici, rivela in maniera inequivocabile quanto al PTV si attribuisca priorità alla cura dell’individuo in quanto tale, accogliendone globalmente bisogni ed aspettative.” ha dichiarato il Direttore GeneraleTiziana Frittelli.

“Si tratta di due progetti molto importanti – ha spiegato l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato al termine della presentazione – La sanità regionale deve concentrare sempre più l’attenzione verso il disagio mentale ed in particolar modo verso l’autismo. L’Osservatorio si propone di indagare gli aspetti legati alla salute mentale della donna nel periodo perinatale dal concepimento fino ad un anno di età del bambino con l’obiettivo di individuare precocemente gli eventuali disagi mentali della donna durante la gravidanza e nel post-partum seguendo il decorso nel tempo. Mentre il Gruppo Autismo della Neuropsichiatria infantile di Tor Vergata coinvolge ragazzi fino ai 18 anni in progetti psico-sociali per la cura e il sostegno dei pazienti anche in contesti esterni all’ospedale, offrendo un supporto importante alle famiglie”.

“Adesso che la Regione Lazio è fuori dai piani di rientro – ha concluso D’Amato – è nostra volontà sostenere quanto più possibile le attività di Tor Vergata e concludere il percorso di trasformazione del Policlinico da fondazione a Irccs, istituto di ricerca a carattere scientifico”».

Articolo di Quotidiano Sanità

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