Per arrivare all’appuntamento con Papa Francesco dell’11 e 12 agosto, i giovani delle diocesi italiane affronteranno prima un cammino sulle orme dei santi diocesani. Per loro, gli ingredienti della preghiera comunitaria di agosto – in preparazione al Sinodo dei vescovi sui giovani – saranno quindi «pellegrinaggio» e «incontro… con Pietro».
I giovani romani avranno il compito di ospitare i loro coetanei. A «pellegrinaggio» e «incontro» per loro varrà anche la parola «accoglienza», riflette don Antonio Magnotta, direttore del Servizio diocesano per la pastorale giovanile.

Il 10 agosto dormiranno a Roma più di 3500 giovani, accolti in circa 100 strutture tra parrocchie e istituti religiosi.

«Nonostante il periodo estivo – nota don Magnott – siamo contenti della disponibilità di tanti laici e sacerdoti che da subito si sono detti pronti ad aprire le porte delle proprie chiese ai giovani». Sarà una notte di condivisione, durante la quale «ci si racconterà l’esperienza del pellegrinaggio».

Attorno al Circo Massimo, 19 chiese saranno aperte per una «notte bianca di preghiera». Prima dell’incontro con “Pietro”, anche i giovani romani avranno modo di andare in pellegrinaggio.

Approfondiranno la figura di Paolo
, attraverso un ritiro spirituale itinerante che, dal 5 al 10 agosto, li porterà da Pozzuoli a Roma sulle orme dell’apostolo delle genti. Si tratta di uno dei 130 pellegrinaggi organizzati dalle diocesi di tutta Italia in preparazione alla giornata di preghiera del Circo Massimo.
Durante il cammino, cui parteciperanno anche 5 seminaristi del Maggiore con il rettore Gabriele Faraghini, saranno offerte alcune meditazioni sul tema «Paolo maestro di libertà».

Fonte: RomaSette