«Dove sei?»

Da questo interrogativo partono le riflessioni che ha il cardinale vicario Angelo De Donatis ha proposto questa mattina, lunedì 17 settembre 2018, durante l’incontro con il clero della diocesi di Roma, dalle ore 10.00 nella basilica di San Giovanni in Laterano.

«La riconciliazione tra di noi è il frutto più bello dell’aver messo al centro della nostra vita comunitaria il Crocifisso Risorto. Le divisioni e i conflitti vengono superati per un’azione dello Spirito che aiuta a vivere le relazioni comunitarie ad un livello molto più profondo, molto più autentico».

L’incontro di oggi, fissato già lo scorso giugno attraverso una lettera indirizzata ai parroci, si pone a conclusione del periodo di riflessioni e proposte avviato a seguito del confronto, il 14 maggio scorso, tra Papa Francesco e la sua diocesi.
Quello appena iniziato, sarà un anno pastorale dedicato alla riconciliazione quello che la Diocesi di Roma si appresta a vivere.
Una riconciliazione in tappe: con la propria storia (da settembre a Natale), con Dio e tra di noi (da gennaio a Pasqua), con la città (da Pasqua alla Pentecoste).

Il duplice senso della domanda mette in evidenza il nostro indissolubile legame d’amore con Dio. Da qui l’esigenza di una mentalità comunitaria e di una conversione missionaria che non va intesa come un insieme di “altre cose da fare” rispetto all’ordinario. Si tratta, invece, ha chiarito De Donatis, “di entrare in un modo nuovo di pensare, o meglio in una vita nuova, fatta di esodi di liberazione e di cammini di sequela, più che di temi e di iniziative”.

Una maggiore attenzione alle trasformazioni profonde, dunque, e non scadenze temporali, ascoltare il nuovo che lo Spirito suggerisce e non insistere su iniziative desuete: è quello che il cardinale vicario chiede alla Diocesi di Roma per il nuovo anno pastorale. “Al posto del rassicurante ‘si è fatto sempre così’, che tanto assomiglia alle pentole di Egitto, – ha detto – affrontiamo il rischio di avventurarci per sentieri di evangelizzazione non ancora battuti ma che sembrano indicati dalla Parola di Dio”.

Il paradigma dell’Esodo, poi, così come indicato da Papa Francesco, sarà il faro che dovrà illuminare l’itinerario comunitario verso il Giubileo del 2025“Non si tratta solo di meditare i brani dell’Esodo,  – ha specificato De Donatis – ma di riviverli”.

“Il Signore che agì allora nella storia di Israele, che ha portato a compimento nella Pasqua di Gesù la sua opera, agisce ancora oggi nella Chiesa e nel mondo: basta che trovi qualcuno, noi, disposti a lasciarci liberare e salvare per collaborare con Lui”.

L’anno pastorale 2018- 2019

Memoria e riconciliazione: questi gli strumenti con cui la Diocesi di Roma dovrà affrontare l’anno pastorale 2018-2019. Gli stessi che san Paolo propose alla neonata, eppure già segnata da divisioni interne, comunità di Corinto.

Il rimedio della memoria consiste nel riportare alla consapevolezza della comunità il momento fondativo dell’annuncio del Vangelo. La riconciliazione si concretizza invece nel mettere al centro della nostra vita comunitaria il Crocifisso Risorto. Nel creare comunità fatta non solo “da quelli che ci scegliamo noi perché ci sono affini o perché abbiamo condiviso uno specifico cammino di fede, ma quella – ha spiegato il cardinale vicario – formata da tutti quelli che il Signore ci dona, ci mette a fianco, come nel caso della parrocchia: sensibilità diverse, esperienze diverse, provenienze diverse, ma tutti accomunati dalla celebrazione dell’unica eucarestia”.

L’anno pastorale sarà dunque articolato in tre passaggi:

1) A partire da adesso e fino a Natale ci si dovrà focalizzare proprio sulla raccolta, in forma scritta, delle storie comunitarie, quella delle nostre parrocchie, delle comunità religiose, delle associazioni e dei movimenti. Il percorso si snoderà su quattro punti, ispirati dal testo del Deuteronomio: Ti ho messo alla prova per vedere cosa avevi nel cuore; Ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame; Ti ha nutrito di manna, il tuo mantello non ti si è logorato addosso, il tuo piede non si è gonfiato; Come un padre corregge il figlio, così il Signore Dio corregge te.
2) Da gennaio a Pasqua: si entrerà nel vivo della riconciliazione con Dio e tra di noi rifuggendo la pretesa di autosufficienza, il seguire noi stessi invece che ascoltare la voce di Dio. Gli esercizi spirituali e la celebrazione della Settimana Santa saranno l’occasione per rivivere l’esperienza battesimale.
3) Da Pasqua alla Pentecoste ci si dedicherà all’ascolto del grido della città, passaggio che dovrà essere poi sviluppato meglio nel corso dell’anno successivo. Si dovranno mettere a fuoco le sofferenze familiari, il grido dei poveri e degli stranieri, le situazioni di alienazione o addirittura di sfruttamento vissute nel lavoro, le ingiustizie subite a causa dei sistemi di corruzione, la rassegnazione di chi non cerca più un senso per la vita.

Gli appuntamenti principali dell’anno

Tra gli appuntamenti principali dell’anno pastorale, il 1° incontro di settore nella prima o seconda settimana di ottobre: l’ausiliare organizza un racconto della storia della Diocesi di Roma.
Dal 5 al 9 novembre, invece, sono in programma ad Ariccia gli esercizi spirituali per vescovi ausiliari, prefetti, capiufficio guidati dal cardinale vicario sul principio e fondamento e sulla prima settimana degli esercizi ignaziani.
Il 7 marzo, la Liturgia penitenziale con il Papa e i presbiteri nel giovedì dopo le Ceneri.
L’ 8 giugno ci sarà veglia di Pentecoste al Divino Amore, il 10 il consiglio presbiterale.

 

Incontri del cardinal vicario nei settori della diocesi

Il cardinale vicario ripeterà lo stesso discorso nei diversi settori della diocesi, a partire da domani sera:
– martedì 18, alle 19.00, per il settore Est sarà nella parrocchia di Ognissanti (via Appia Nuova, 244);
– mercoledì 19, per il settore Sud, sempre alle 19.00, si sposterà al Santuario del Divino Amore;
– giovedì 20, alle 18.30, per il settore Ovest sarà invece a San Giuseppe al Trionfale (via Bernardino Telesio, 4/b);
– lunedì 24, alle 18.30, per il settore Centro, assemblea nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme (piazza omonima);
– martedì 25, infine, appuntamento alle 19 a San Lorenzo fuori le Mura (piazzale del Verano, 3) per il settore Nord.

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Fonte: Diocesi di Roma e Radiopiù